mercoledì 16 novembre 2011

Giochi da cani e altre amenità

Quando ho iniziato a pensare a come sistemare le sale dell'esposizione di papà me la sono presa comoda con  le decorazioni natalizie. Per quanto mi riguarda l'albero si fa ancora intorno all'8 dicembre e l'attesa del Natale non inizia mesi prima come sembra fare il mio supermercato....
Ora però sono qui che penso a cosa sarebbe necessario, tra una griglia di impaginazione, una telefonata alla redazione X e un'altra all'amico Y e mi rendo conto che immersa in questa rincorsa alle decorazioni ci sono anche io e non potrò fare a meno di trovare qualcosa che renda più femminile le tre stanze.
Sì, lo so che è l'esposizione di un uomo. Però volete mettere l'atmosfera sognante che regalano gli angoli decorati, le luci di Natale, il presepe? No, non ci sono paragoni...

Intanto la brina è comparsa in giardino e giocare con la palla insieme a Pongo fa gelare le mani. Quel "ciccione" (e sì che deve metter su peso!) mi ha riempito i jeans di impronte stamattina mentre gli chiedevo di mollare la presa dal suo giocattolo! Così la prima cosa da fare appena risalita in casa è stata una bella lavatrice...al momento i jeans sono i pantaloni che indosso con maggior frequenza e star senza è un cruccio.

Ieri sera abbiamo avuto uno scambio di opinioni con mia sorella, anche piuttosto acceso. Mi sono ascoltata mentre dicevo cose in cui credevo, scelte che mi stanno facendo sentire meglio rispetto al passato, anche se lei non le condivide. Un anno fa ero in un pozzo di tristezza e mancanza di prospettive future....guardo gli appuntamenti sul calendario, rileggo post, e mi rendo conto di quanto potessi star male. Allora penso che e mi ripeto che ognuno ha il diritto di guardare a sè e scegliere la strada che gli è più adatta, anche se gli altri non la condividono, anche se in quel "altri" ci sono persone care.
Mi sembra una forma di libertà e di rispetto da concedere a chiunque e a maggior ragione alle persone per le quali nutriamo affetto.
Eppure proprio con loro siamo più esigenti e critici, più irremovibili.
Come se le scelte del passato avessero fatto fuori le possibilità del presente. Invece mi trovo a credere che in qualche modo quelle scelte fatte abbiano solo ipotecato le infinite strade possibili. Si paga per le scelte fatte ma questa non può e non deve essere una condanna a vita.
Si deve essere coerenti ma c'è bisogno di poter mettere sul tappeto il bisogno e la volontà di individuare nuove rotte e nuovi obiettivi con le persone che amiamo.
Altrimenti che bisogno c'è di essere "pensanti" fino a tarda età?

9 sassolini:

  1. Mi piace pensare al presepe in un angolo a riscaldare una stanza, se sopraffare ma a riscaldare e mi piace ancor di più questa tua nuova consapevolezza, la Ciottolina serena, viva energica e sono certa, che con un po' di tempo, anche tua sorella riuscirà a vederla.
    Un abbraccio

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  2. Si anche a me piace da matti la Ciottolina serena.

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  3. Dici che il presepe a due piani fatto in polistirolo da papà sarà troppo?
    Forse non sono troppo brava a esprimermi a voce. Ci vogliamo un gran bene e abbiamo valori simili ma a volte mi sembra proprio un dialogo tra sordi...

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  4. già mi piace l'idea :-) e poi se lo fa papà...sarà parte integrante della mostra :-)
    Io e mio fratello invece non siamo capaci di parlarci, che è decisamente peggio

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  5. Se ti può consolare, spesso io e mia sorella non ci "vediamo"... E a volte le parole sono lo strumento peggiore per esprimerci. Io dico che presto lei si accorgerà di tutto il bello che c'è ora in te, senza che tu ti preoccupi di spiegarglielo. E poi le nostre scelte non possono essere sempre condivise...
    Ma tu ora sei troppo fantasmagorica...guai a te se torni indietro!!!!!
    ps: l'idea del presepe fatto da papà è bellissima!!!

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  6. @Sposa: Il presepe è già fatto: ha ricostruito Gerusalemme, con una città sopra e una chiusa nei cunicoli...con acqua ed elettricità, fuoco e tutti gli accessori. Sarà per questo che a casa non riesco a fare un presepe che mi piaccia: troppo abituata a lavori strabilianti.
    @Red:Non dico approvazione ma almeno ascolto senza pregiudizi...ma indietro non torno Red, non posso tornarci. Ci sto male fisicamente anche solo a pensare di ripetere quanto ho vissuto. Ma almeno sapere che questo "non vedersi" è diffuso mi fa sentire meno sola
    @Liu: Mi fai sentire strabella con commenti così diretti!

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  7. Lo sei non ti faccio sentire io

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  8. mia mamma non mi parla perchè non condivide le mie scelte...devo aggiungere altro?

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  9. ....e che vuoi aggiungere Nuovinizi? Mi vengono in mente solo imprecazioni!

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